Strade Bianche Altamarca Vintage - Trofeo Ottavio Bottecchia. Gran finale per il GIDE 2013

Giovedì 3 Ottobre 2013


Il clima era quello dell’ultimo giorno di scuola in quel di Miane: una festa di fine anno scolastico, tutti felici con quel pizzico di malinconia che caratterizza la fine di una bella storia e un bell’auspicio per l’anno che verrà.
Il GIDE (Giro d'Italia d'epoca) con la Ottavio Bottecchia è arrivato alla sua ultima tappa ma, nostalgia a parte, è stato un gran bel fine settimana all’insegna del ciclismo d’epoca.

Il sabato è trascorso senza fretta nel vero senso della parola. Al posto della classica crono gli organizzatori hanno pensato di mettere in scena la “Slow Bike del prosecco”: una pedalata di una ventina di chilometri in giro per cantine e aziende con tanto di giretto in funicolare per visitare quell’autentico paradiso che è il sito di Castelbrando, un castello da favola incastonato nelle colline di Cison di Valmarino.

Gli organizzatori dell’evento sono stati l’associazione Altamarca, il signor Mauro Piccin e quel guascone di Christian Cappelletto che ha seguito in corsa e i vari partecipanti, aiutandoli personalmente anche quando il percorso della domenica li vedeva in difficoltà a causa di crampi o forature varie.

La cena degli eroici è stata un vero successo. Gli ospiti erano davvero importanti, a cominciare dal papà del campione Marzio Bruseghin – che, tra l’altro, ha offerto il vino per la serata - per continuare con Vito Favero (secondo al Tour de France del 1958 dietro a Charly Gaul), Mario Beccia,Toni Uliana, Giovanni Moro, Germano Bisigato e il plurimedagliato Virginio Pizzali.

Gli altri ospiti d’onore erano Renato Zarpellon, nipote di Ottavio Bottecchia e la madrina Eleonora Bottecchia.

La cicloturistica vera e propria ha preso il via sotto un timido sole, come del resto si addice al primo giorno di autunno. Il percorso molto vallonato, che ha messo a dura prova le gambe dei ciclisti, si snodava tra le colline trevigiane e passava per Follina, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto, Cappella Maggiore fino al giro di boa di Colle Umberto verso san Pietro di Felletto con la mitica salita (e ristoro) del Poggio, per ritornare a Miane passando per la bellissima Refrontolo. Gli innumerevoli ristori distribuiti con generosità lungo il percorso hanno ancora una volta fatto risaltare le potenzialità di questa florida terra; per tutto questo non si può non ringraziare l’Associazione Altamarca che ha creduto in questo progetto (dicono che per l’anno prossimo stiano progettando una Ottavio Bottecchia in due giornate).

L’azienda De Marchi ha messo a disposizione un sacco di maglie in lana per le premiazioni e decine di altri gadget, la Mike Piavettini, la latteria Perenzin e il Consorzio del Prosecco si sono prodigati per soddisfare i palati dei ciclostorici, che - come si sa - sono degli esigenti e critici buongustai.

Infine un grande ringraziamento agli Angeli della Bottecchia, un gruppo di ragazzi in mountain bike che ha accompagnato e assistito i ciclisti per tutto il percorso collinare e sterrato.

Con la Ottavio Bottecchia si è arrivati alla fine di un percorso che quest’anno è stato sicuramente più sereno degli anni passati; buon complice è stata l’assenza delle classifiche e una voglia di aggregazione che sta crescendo da parte di molti organizzatori. Non ci resta che dare l’arrivederci a tutti per le premiazioni in quel di Gaiole il 6 ottobre!

Alessio Berti


Associazione Altamarca | Strade Bianche Altamarca Vintage - Trofeo Ottavio Bottecchia
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